Lo zucchero: un pericolo per la salute!
Scritto da Anna Pirovano - 23 novembre 2017
Lo zucchero è diventato una vera e propria insidia: si nasconde non solo nei dolci, ma anche negli alimenti salati…e non in piccole dosi!

Purtroppo si fa sempre più uso di prodotti confezionati, trasformati industrialmente. Se leggessimo le loro etichette nutrizionali, ci renderemmo conto di tutto ciò.

Magari non troviamo scritto “zucchero” o “saccarosio”, ma altri termini come “glucosio”, “sciroppo di riso”, “fruttosio”…ma si tratta sempre e comunque di zuccheri!

Al nostro organismo serve veramente tutto questo zucchero? 

Vi svelo un segreto: lo zucchero non ha alcuna rilevanza nutrizionale, non fornisce alcun valore aggiunto per il corretto funzionamento del nostro organismo.

E allora perché lo ritroviamo sempre in questi alimenti? 

Semplicemente per piacere, perché regala una sensazione di benessere, gratifica l’umore e il palato!

Eh si, purtroppo nelle ultime decadi il mercato ha modificato involontariamente (o volontariamente) i nostri gusti, predisponendoci sempre più spesso ad amare il gusto dolce.

DOVE TROVIAMO LO ZUCCHERO?

Le principali fonti di zucchero sono:
  •  merendine;
  •  caramelle;
  •  dolciumi come torte, pasticcini, biscotti, dessert confezionati;
  •  bibite: succhi di frutta, tè freddo, bibite gassate;
  •  cereali confezionati o fette biscottate per la colazione;
  •  pane confezionato;
  •  salse pronte;
  •  alimenti light;
  •  yogurt (anche quelli che pensiamo essere i più salutari per il nostro benessere!);
  •  ... 
La lista è praticamente infinita…E questo vi spiega il motivo per cui l’assunzione media di zuccheri in Italia è troppo, troppo elevata.

QUANTI ZUCCHERI REALMENTE ASSUMIAMO?
In Italia negli ultimi 50 anni il consumo pro capite degli zuccheri aggiunti è di circa 20 cucchiaini al giorno!

Eh già! Così tanto! Basti pensare che se beviamo una lattina di Coca Cola già ne assumiamo 6, se mangiamo uno yogurt 4, una merendina 4 o 5, se consumiamo un caffè con la bustina di zucchero sono altri 2! Insomma il conto è presto fatto!

In realtà sapete cosa raccomandano i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana)?

Gli zuccheri semplici non dovrebbero superare il 10% del nostro fabbisogno calorico giornaliero!

A livello pratico? Dovremmo “accontentarci” degli zuccheri della frutta e dei carboidrati complessi della nostra dieta giornaliera!

RISCHI PER LA SALUTE

Perché dovremmo prestare così tanta attenzione agli zuccheri?

Ecco 3 validi motivi:

1. Hanno un apporto calorico non trascurabile: 4Kcal per ogni g! Di conseguenza nella bustina di zucchero del bar ci sono circa 40kcal, inutili come vi avevo detto prima, al nostro organismo!

2. Lo zucchero è spesso causa di sovrappeso e obesità, fattori di rischio per molteplici patologie, tra cui diabete e malattie cardiovascolari.

3. Un abuso di zuccheri nell’infanzia aumenta il rischio di obesità, problemi cardiaci, ipertensione e diabete di tipo 2 in età adulta.
ALTERNATIVE ALLO ZUCCHERO: SI O NO?
Spesso siamo convinti che preferire lo zucchero di canna a quello raffinato possa essere meglio. Oppure pensiamo siano più salutari il fruttosio o altri tipi di dolcificanti.

In realtà, la differenza tra lo zucchero bianco e quello grezzo è il processo di raffinazione (eseguito senza uso di sostanze nocive e tossiche) cui viene sottoposto. Gli altri tipi di dolcificanti hanno un apporto calorico più o meno simile e un indice glicemico più o meno elevato.

Diverso è il discorso per i dolcificanti artificiali o per la stevia che, invece, non hanno un impatto calorico sul nostro apporto energetico della giornata.

Ma il problema non è solo un mero conteggio calorico!

Infatti il “dolce”è paragonabile a una “droga”, crea assuefazione: più dolcifichiamo e più il nostro palato ricerca il dolce in ciò che mangiamo. Inoltre non soddisfa il nostro cervello, che continua a percepire il senso di fame.


CONCLUSIONI

1.Cercare di apprezzare il gusto degli alimenti per quello che sono, disabituando il nostro palato, in modo graduale, al dolce.

2.Apprezzare gli alimenti naturalmente zuccherini, come la frutta (e quindi evitare per esempio di zuccherare le fragole oppure la macedonia!).

3.Evitare di aggiungere una fonte zuccherina a tutto ciò che consumiamo: se beviamo un buon caffè non richiede nessun dolcificante!

4.Imparare a consumare alimenti semplici, non industrializzati! Non per forza bisogna fare colazione con la brioche e spuntino con una merendina!
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